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Valutazione rischio vibrazioni

Il rischio vibrazioni può comportare diversi problemi alla salute dei lavoratori, sia che le vibrazioni siano trasmesse al solo sistema mano-braccio sia all’intero corpo. Nel primo caso, in particolare, si possono verificare disturbi vascolari, asteoarticolari, neurologici o muscolari, mentre nel secondo lombalgie e traumi del rachide. Questo tipo rischio può essere causato dall’utilizzo di una vasta gamma di utensili, come levigatrici orbitali, martelli sabbiatori, trapani a percussione, avvitatori a impulso, cesoie e roditrici per metalli, martelli scalpellatori, scrostatori, perforatori, martelli demolitori e picconatori, ribattitrici, motoseghe, trapani da dentisti, seghe circolari, limatrici rotative o smerigliatrici. Questi per quanto riguarda il sistema mano-braccio.

Il rischio vibrazioni può derivare, anche, da sorgenti di rischio che riguardano tutto il corpo, come motocicli, autobus, pullman, ambulanze, treni, tram, camion, tir, furgoni, navi e imbarcazioni. In poche parole, i pericoli che possono derivare dall’esposizione a vibrazioni si riscontrano più facilmente nel settore della metalmeccanica, della lavorazione del legno, in quello delle fonderie, nell’edilizia e in quello delle autocarrozzerie. Alla lista si aggiungono, inoltre, il settore dei calzaturifici, quello agricolo-forestale, le poste, la polizia, i trasporti, il turismo, la sanità, il commercio e il settore militare. Il datore di lavoro ha, per legge, l’obbligo di evitare tali rischi.

Il rischio vibrazioni, diversamente da quanto si possa pensare, può derivare pure dai sedili dei veicoli, siano essi industriali o non, che sono utilizzati dai lavoratori durante lo svolgimento delle proprie mansioni. In questo caso le vibrazioni sono trasmesse a tutto il corpo e non solo al sistema mano-braccio. Per ridurre questo specifico fattore di rischio esistono in commercio dei sistemi chiamati “silent block”, che si usano a tal proposito sui mezzi a uso agricolo o forestale. In ogni caso, per legge, il datore di lavoro deve adottare adeguate misure di prevenzione e protezione per eliminare o quantomeno ridurre la presenza di questo tipo di rischio.

Se, nonostante le misure adottate, il valore limite di esposizione è stato superato, il datore di lavoro deve prendere misure immediate per riportare l’esposizione al di sotto di tale valore, individuare le cause del superamento e adattare, di conseguenza, le misure di prevenzione e protezione per evitare un nuovo superamento. Non solo. I lavoratori esposti a livelli di vibrazioni superiori ai valori d’azione sono sottoposti pure alla sorveglianza sanitaria. In particolare, ciò avviene quando si verificano una delle seguenti condizioni: l’esposizione dei lavoratori alle vibrazioni è tale da rendere possibile l’individuazione di un nesso tra questa stessa esposizione e una malattia identificabile o a effetti nocivi per la salute. Inoltre, tutto ciò avviene pure se sia probabile che tale malattia e tali effetti sopraggiungano nelle particolari condizioni di lavoro in cui si trova il lavoratore e che esistano tecniche sperimentate che consentono di individuarli.

Ecco alcuni esempi di valutazione del rischio con riferimento ad ambiti specifici

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